Le 5 principali infestanti dei prodotti immagazzinati
1. Tarme della dispensa (tignole delle derrate)
La tignola fasciata delle derrate e la tignola della farina (Plodia / Ephestia) sono tra gli infestanti più comuni.
Queste specie prosperano in ambienti caldi e in presenza di residui polverosi, dove possono svilupparsi rapidamente. Prediligono prodotti a base di farina o cereali — come cereali per la colazione, semola, frutta a guscio, semi, cacao, frutta secca e alimenti per animali domestici — e contaminano gli alimenti producendo fili sericei (simili a ragnatele).
> Impara a riconoscere la differenza tra la tignola fasciata del grano e la tignola della farina
2. Coleotteri della farina (Tribolium spp.)
I triboli della farina sono infestanti molto comuni perché le loro popolazioni possono crescere rapidamente.
Vivono nei prodotti a base di farina, nei residui farinacei e nelle fuoriuscite presenti in mulini, panifici e nelle linee di produzione o confezionamento.
> Come riconoscere i segni della presenza del tribolio della farina.
3. Coleottero seghettato dei cereali (Oryzaephilus spp.)
Questi coleotteri hanno un corpo sottile e appiattito che permette loro di infilarsi facilmente nelle giunzioni degli imballaggi e nelle fessure.
Si diffondono rapidamente in magazzini, dispense e ambienti di produzione alimentare.
> Scopri come prevenire le infestazioni da coleotteri seghettati dei cereali
4. Anobio del pane e tarlo del pane (Stegobium Stegobium paniceum / Lasioderma serricorne)
Questi insetti sono molto diffusi grazie alla loro dieta varia e alla capacità di volare e spostarsi facilmente.
Possono infestare spezie, erbe, tè, cacao, miscele di farine, alimenti per animali e tabacco.
> Impara a riconoscere il anobio del pane e il tarlo del tabacco.
5. Punteruoli (Sitophilus spp.)
I punteruoli sono parassiti primari dei cereali integri, come frumento, riso e mais.
Le femmine depongono le uova direttamente all’interno dei chicchi, dove le larve si sviluppano. L’infestazione viene spesso rilevata solo quando emergono gli adulti.
Da dove provengono gli insetti delle derrate alimentari (SPI)?
Perché gli insetti delle derrate sembrano comparire dal nulla
Il ciclo di vita di questi insetti spiega perché un sacchetto di farina può sembrare perfettamente integro un giorno e apparire infestato il giorno successivo. La maggior parte degli insetti delle derrate alimentari — come coleotteri e tignole — attraversa una metamorfosi completa, articolata in quattro fasi:
Uovo: la femmina depone le uova sopra o all’interno dell’alimento. Queste sono estremamente piccole e difficili da individuare a occhio nudo.
Larva: le uova si schiudono dando origine alle larve, che rappresentano lo stadio più dannoso.
Le larve si nutrono continuamente del prodotto, crescendo e cambiando pelle più volte. In alcune specie, come i punteruoli, lo sviluppo avviene interamente all’interno del chicco.
Pupa: una volta completato lo sviluppo, la larva entra nella fase di pupa. In questa fase può formare un bozzolo o un rivestimento protettivo.
Adulto: l’insetto adulto emerge dalla pupa con lo scopo principale di riprodursi e deporre nuove uova, dando origine a un nuovo ciclo.
Poiché le uova e le prime fasi larvali sono difficili da individuare e spesso nascoste all’interno degli alimenti, l’infestazione può rimanere invisibile fino alla comparsa di larve visibili o insetti adulti. A quel punto, la popolazione è spesso già aumentata in modo significativo.
Alcune curiosità sugli insetti delle derrate alimentari
Il punteruolo del grano (Sitophilus granarius) e il punteruolo del riso (Sitophilus oryzae) sono noti come infestanti interni, perché il loro sviluppo avviene completamente all’interno dei chicchi. La femmina scava un minuscolo foro nel chicco, depone un uovo al suo interno e lo richiude con una sostanza protettiva, rendendo l’infestazione invisibile nelle fasi iniziali.
La larva si sviluppa interamente all’interno del chicco, nutrendosi del contenuto e rendendo il prodotto inutilizzabile. L’infestazione diventa evidente solo con l’emergere dell’adulto, che lascia un foro di uscita visibile. Questo ciclo vitale “nascosto” è uno dei motivi principali per cui i punteruoli sono particolarmente difficili da individuare e controllare nelle fasi iniziali.
