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audit sulla gestione dei parassiti

L'importanza della gestione integrata dei parassiti nell'industria alimentare

Che cos’è la Gestione Integrata degli Infestanti (IPM)?

L’IPM nasce nel settore agricolo con l’obiettivo di ridurre l’uso di pesticidi e promuovere pratiche più sostenibili. Oggi è adottato anche nel settore alimentare per gestire in modo efficace i rischi legati agli infestanti.

Secondo l’Unione Europea, l’IPM consiste nella valutazione di tutti i metodi disponibili e nell’utilizzo combinato delle soluzioni più appropriate per limitare lo sviluppo degli infestanti, riducendo al minimo i rischi per la salute e l’ambiente.

Anche il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti definisce l’IPM come un approccio basato su dati e processi decisionali che combina strumenti biologici, fisici e chimici per un controllo sostenibile.

Fonti: Sicurezza alimentare e uso sostenibile dei pesticidi – Unione Europea e Gestione integrata dei parassiti – Ufficio per le politiche di gestione dei parassiti, Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Una normativa più stringente richiede un nuovo approccio

Le normative sempre più restrittive stanno spingendo il controllo degli infestanti verso soluzioni non chimiche e preventive.

Se un tempo era possibile utilizzare una vasta gamma di pesticidi, oggi il loro impiego è fortemente limitato, soprattutto negli ambienti sensibili come il settore alimentare.

Un piano IPM completo consente di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e di garantire la conformità a standard, audit e normative.

> Scopri di più sui requisiti normativi nel settore alimentare

Qual è l’obiettivo della Gestione Integrata degli Infestanti (IPM)?

La Gestione Integrata degli Infestanti (IPM) ha l’obiettivo di limitare l’uso di sostanze chimiche a livelli sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

Si basa su quattro pilastri fondamentali:

1. Ispezione

2. Monitoraggio

3. Prevenzione

4. Controllo

Il controllo viene applicato in modo progressivo, partendo da soluzioni biologiche e fisiche e ricorrendo a quelle chimiche solo quando necessario.

La metodologia Anticimex e i nostri ambiti di impatto sulla sostenibilità

Obiettivi di sostenibilità IPM Anticimex

Adottare una gestione sostenibile degli infestanti significa proteggere l’ambiente, la salute delle persone e la qualità dei prodotti.

Anticimex si impegna nel miglioramento continuo delle soluzioni IPM, con un approccio sempre più sostenibile e responsabile.

Abbiamo individuato tre aree di impatto, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite:

  • Prevenire la diffusione di malattie trasmesse dagli infestanti
  • Ridurre i danni alle strutture e lo spreco alimentare
  • Proteggere la biodiversità, minimizzando l’uso di biocidi, rodenticidi e insetticidi

Grazie al sistema Anticimex SMART, è possibile anche ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare la gestione dei dati.

Ispezione

Inventariazione e valutazione

Quando si avvia un programma di Gestione Integrata degli Infestanti, è fondamentale partire da una misurazione di base, utile per confrontare nel tempo i risultati ottenuti.

Durante l’ispezione vengono analizzati la presenza di infestanti, le aree a rischio, i punti di ingresso, i potenziali pericoli e l’eventuale mancanza di procedure.

È inoltre importante considerare dati storici, report precedenti, azioni già svolte, documentazione disponibile e conformità agli standard commerciali.

Sulla base di queste informazioni viene definito un programma IPM personalizzato, che viene poi valutato annualmente in termini di efficacia grazie all’analisi dei trend e al supporto del sistema SMART.

Gli insetti delle derrate (SPI), gli scarafaggi e le mosche sono tra gli infestanti più comuni nel settore alimentare. Possono diffondere malattie come il tifo e il colera attraverso escrementi, zampe contaminate, saliva e peli. Le larve dei coleotteri si nutrono dei prodotti stoccati, mentre ragnatele ed escrementi compromettono la qualità dei nutrienti, rendendo spesso i prodotti inutilizzabili.

Anche i roditori, come topi e ratti, rappresentano una grave minaccia. Attraverso feci e urina diffondono agenti patogeni come la Salmonella e i batteri della peste e possono causare danni ai prodotti alimentari, agli imballaggi e ai cavi elettrici.

Monitoraggio digitale e dati in tempo reale

Quando si sospetta la presenza di infestanti, è fondamentale verificarla e valutarne il livello di rischio prima di intervenire in modo efficace.

Le soluzioni tradizionali si basano su ispezioni periodiche (mensili, trimestrali o annuali), lasciando ampi intervalli senza controllo. Oggi, l’integrazione di sistemi digitali ha trasformato il modo di proteggere gli impianti di lavorazione alimentare.

Anticimex SMART garantisce un monitoraggio continuo 24/7 grazie a trappole intelligenti, sensori e telecamere in grado di rilevare l’attività degli infestanti e le variazioni di temperatura. I dispositivi sono installati strategicamente anche in aree difficili da raggiungere o con scarso passaggio di personale.

I dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale allo SMART Hub e al portale clienti. Questo permette di individuare tempestivamente eventuali infestazioni, intervenire in modo mirato e disporre di una documentazione completa a supporto di audit e requisiti di conformità.

Consigli pratici per la prevenzione

  • Fori nelle pareti e fessure sotto le porte devono essere sigillati per impedire l’ingresso di topi e insetti striscianti.
  • Anche le piante vicino a finestre e porte aperte possono attirare gli infestanti e facilitare l’accesso agli ambienti.
  • È inoltre fondamentale adottare e mantenere procedure adeguate di pulizia, sanificazione e sicurezza alimentare.
  • Briciole e residui di cibo devono essere rimossi tempestivamente, e tutte le merci in ingresso devono essere controllate con attenzione.

> Maggiori informazioni su come prevenire le infestazioni di parassiti negli stabilimenti di lavorazione alimentare.

Analisi del rischio per determinare il tipo di controllo degli infestanti

Solo quando le misure precedenti non sono sufficienti a controllare l’infestazione può essere presa in considerazione l’applicazione di sostanze chimiche. Il primo passo deve sempre essere un’analisi del rischio che tenga conto del tipo di infestante, dei processi, dell’ambiente, degli standard, delle soglie di intervento e dei biocidi.

È fondamentale chiedersi in che modo gli infestanti possano diffondere agenti patogeni e contaminare il prodotto.

Successivamente, è necessario valutare i metodi e i prodotti utilizzati per il controllo: possono causare contaminazione? Esiste il rischio di avvelenamento primario o secondario per specie non bersaglio?

I Big Data migliorano la gestione degli infestanti

Anticimex utilizza i dati per migliorare la prevenzione e il controllo degli infestanti. L’analisi delle informazioni consente di comprendere l’andamento delle infestazioni nel tempo e di anticipare eventuali criticità.

ANALISI DEI TREND

L’analisi dei dati storici permette di individuare pattern, tendenze e variazioni nel comportamento degli infestanti. Questo approccio consente alle aziende di intervenire in modo preventivo e mirato.

Riconoscere schemi ricorrenti permette inoltre di ottimizzare le risorse, migliorare l’efficienza operativa e adottare pratiche più sostenibili.

Anticimex Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione

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